Enrico Rossi è nato a Bientina il 25 agosto 1958.

Laureato il filosofia a Pisa, è stato sindaco di Pontedera, assessore regionale alla Sanità e presidente della Regione Toscana.

Oggi è iscritto al Partito Democratico e vicepresidente del gruppo socialista al Comitato delle Regioni dell'Unione Europea.

Biografia Completa

Enrico Rossi è nato a Bientina (PI) il 25 agosto 1958.

Cresciuto in una famiglia operaia, dopo la maturità classica si iscrive all'Università di Pisa. Nel 1982 si laurea in filosofia con una tesi su Agnes Heller, intellettuale ungherese rappresentante della “scuola di Budapest” e nota esponente del dissenso comunista.

Enrico Rossi a Pontedera negli anni '90

Il suo impegno politico inizia negli anni '80 tra le file del PCI, il Partito Comunista Italiano. Nel 1985, dopo una breve attività nella redazione locale del “Tirreno”, diventa assessore e vicesindaco del Comune di Pontedera, città di cui sarà primo cittadino dal 1990 al 2000. Da sindaco è il principale promotore del “Progetto Pontedera” che impedisce il trasferimento dell'insediamento produttivo della Piaggio e la chiusura dello stabilimento.

Con lo scioglimento del PCI aderisce al PDS; successivamente entrerà nei DS e poi nel Partito Democratico. Nel febbraio 2017 decide di lasciare il PD e fonda, assieme a Roberto Speranza e Arturo Scotto, Articolo Uno - Movimento dei Democratici e progressisti. Nel maggio 2019 rientra nel Partito Democratico. Si riconosce nel Partito del Socialismo Europeo (PSE/S&D).

Dal 2000 al 2010 è assessore regionale al diritto alla Salute. La sanità toscana, sotto la sua guida, si pone ai vertici del sistema nazionale per qualità dei servizi offerti, strutture e tecnologie, sostenibilità dei bilanci.

Nel 2010 viene eletto per la prima volta presidente della Regione Toscana. Al centro della sua attività da presidente, oltre alla difesa del lavoro e degli insediamenti produttivi, spiccano il progetto “Giovani Si”, pensato per favorire l’autonomia dei giovani, il piano “Toscana Solidale”, l'abolizione dei vitalizi e la spending review regionale, la battaglia a favore dei pendolari, il piano rifiuti, il piano paesaggistico, il piano straordinario per la sicurezza sul lavoro nell'area pratese e nel settore marmifero, nella cura dell'assetto idrogeologico. Grazie alla sua azione, la Regione Toscana è in prima linea nella riqualificazione dei porti di Livorno e di Piombino, nell'attività di attrazione degli investimenti esteri. Nel 2015 viene rieletto presidente della Regione Toscana; il suo mandato termina nell'ottobre del 2020 a seguito dello slittamento delle elezioni amministrative per l'emergenza Covid-19.

Manifestazione "Insieme contro il razzismo", Firenze 2018

Enrico Rossi è noto per la sua attività di amministratore di sinistra. Al centro della sua esperienza l'impegno e le battaglie per il lavoro e l'occupazione, la promozione dei diritti, lo sviluppo delle infrastrutture, la tutela del paesaggio, la riorganizzazione dell'assetto delle Regioni.

Negli ultimi anni decide di impegnarsi maggiormente nel dibattito pubblico nazionale e dà alle stampe “Rivoluzione socialista, idee e proposte per cambiare l'Italia” (Castelvecchi, 2016), un libro-intervista curato dall'ex direttore de L'Unità e già parlamentare Peppino Caldarola. Al centro della sua elaborazione politica, Rossi pone come condizione necessaria per una sinistra rinnovata – e capace di fermare le destre e i nazionalisti – la critica del capitalismo e una rifondazione del campo progressista basata sull'idea di socialismo.

Enrico ha un figlio, Cesare, nato nel 1988 e laureato in scienze politiche.


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